Einstein e Io, Gabriella Greison.

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Copertina di “Einstei e Io”, Gabriella Greison, Salani

Ci sono molte cose da dire su questo romanzo, su l’autrice, sulla protagonista e suo marito, quindi preparatevi, che leggerete parecchio.

Innanzitutto, questo romanzo parla di Mileva Maric (fisica teorica del ‘900 e prima moglie di Einstein), poi parla di Albert Einstein (fisico del ‘900, vincitore del premio Nobel per la fisica, primo ed ultimo marito di Mileva Maric), poi parla delle menti più eccelse del novecento, poi parla degli scienziati e scienziate del novecento, poi parla di noi tutte e tutti esseri umani, amanti della scienza o meno, ed infine, parla di Gabriella Greison (autrice di questa opera), mente eccelsa ugualmente, alla pari di Mileva Maric, Albert Einstein, Marie Curie, Bohr, e così via.

Come dice Gabriella Greison stessa, lei è nata dopo la morte di Heisenbergh, qualcosa vorrà pur dire no?

Non serve vincere un Premio Nobel per essere certi della propria grandezza, tanto è vero che Mileva Maric non ne vinse nemmeno uno, ma è stata grandiosa ugualmente, Gabriella Greison non lo ha ancora vinto, ma è grandiosa nello stesso identico modo.

Per chi non la conoscesse, Gabriella Greison è laureata in fisica, è una scienziata, scrittrice, attrice teatrale, divulgatrice, collabora con istituti di ricerca. E’ l’autrice di altri libri meravigliosi, come L’incredibile cena dei fisici quantistici (Salani), Sei donne che hanno cambiato il mondo (Bollati Boringhieri), Storie e vite di super donne che hanno fatto la scienza (Salani), Hotel Copenaghen (Salani), è direttrice artistica e curatrice del primo festival teatrale dedicato alla fisica in Italia, ed è anche giovanissima, bellissima, brillante e solare.

Ammiro tantissimo Gabriella Greison, allo stesso modo in cui sia io che lei ammiriamo Einstein e Mileva, Marie Curie e Plank.

Io possiedo ugualmente una intelligenza scientifica abbastanza sviluppata, sono laureata in chimica e mi occupo di divulgazione anche scientifica. Conosco bene le difficoltà nel raccontare di scienza in modo semplice come fa Gabriella nelle sue opere, conosco le fatiche dietro il conseguimento della laurea, conosco la grandiosità che c’è dietro lo studio della scienza, ma soprattutto conosco le enormi quantità di energie da impiegare se si vuole studiare, fare e divulgare scienza, ma se ci si vuole contemporaneamente dedicare alche ad altro, come è giusto che sia e come fa in modo eccellente Gabriella Greison. Quindi complimenti sinceri a questa donna.

Mi sento anche oltremodo emozionata e fortunata a vivere in un epoca in cui esistano donne, me compresa, che finalmente stanno ridando alla scienza, quel lato di umanità, bellezza, verità, quotidianità che hanno la fisica e la chimica, insegnate e divulgate per troppo tempo in maniera asettica, fredda, distante. Finalmente il mio sogno di far vedere la scienza come qualcosa che appartiene a tutte e tutti, si sta avverando, anche attraverso Gabriella Greison ed il suo lavoro.

In fondo Albert Einstein è stato il primo ad asserire che la fisica è intorno a noi, dice lui stesso “la fisica spiega tutto l’universo, quindi andiamo in strada a guardarlo questo universo”, noi esseri umani siamo scienza, siamo fatti di atomi e molecole, la scienza fa parte di noi, impariamo quindi a vivere nell’ottica che la scienza, tutta, già esiste nel nostro corpo e nella nostra mente, e che dobbiamo solo parlarne, parlarne e parlarne per farla arrivare ad un livello sempre più conscio.

In questo libro l’autrice fa parlare Mileva in prima persona, inizialmente bambina, subito dopo ragazza che diventa donna, sempre, totalmente ed incessantemente innamorata della fisica.

Succede poi che Mileva Maric, diventa la quinta donna nella storia a studiare fisica al politecnico di Zurigo, succede che, della sua mente così brillante, della sua indipendenza, determinazione, fermezza, costanza, se ne innamora un Albert Einstein ancora giovane e pieno di irriverenza.

Si, perché sebbene Albert Einstein sia la personalità più dirompente vissuta nel secolo scorso, colui che ha scoperto la relatività, colui che ha messo le basi per la scoperta delle maggiori opere scientifiche di tutti i tempi, è stato anche un uomo innamorato di una donna e questa donna era proprio Mileva Maric.

In questo libro viene raccontata la vita di Mileva ed Einstein, insieme e da soli, viene raccontata l’evoluzione di entrambi, il matrimonio, i figli, le disavventure, i momenti fenomenali e quelli distruttivi, viene raccontata la scienza, vista con i loro occhi (scusate se è poco), ma più di tutto viene raccontata la storia di una donna, vista con lo sguardo di un’altra donna, che non si è lasciata convincere dalle biografie stereotipate e discriminanti presenti in letteratura. Tanto è vero che Gabriella Greison, per la stesura di questo romanzo, fa ricerche nei posti dove è vissuta Mileva, facendo un lavoro senza precedenti, di onestà, accuratezza, sensibilità nel raccontare i fatti.

Gabriella Greison fa un lavoro encomiabile, dal punto di vista narrativo, con una scrittura lineare, veloce, perfetta, avvincente, mai noiosa, ma fa anche un lavoro encomiabile dal punto di vista del messaggio e della storia, racconta una Mileva diversa e più umana rispetto alla donna che la maggior parte delle biografie raccontano.

Ciò che ho trovato interessante, oltre la storia, oltre la scienza, oltre Mileva ed Einstein è stato l’utilizzo fine e preciso di ogni singola parola utilizzata nel testo. Troppo spesso, anzi, quotidianamente siamo bombardati da messaggi, parole, situazioni intrise di stereotipi di genere. Quello che fa Gabriella Greison è posizionare Mileva Maric in un posto d’onore, quello di donna, fisica, scienziata, madre, moglie, appassionata di musica, di psicologica, piena di pregi e di difetti, con mancanze e punti di forza, le ridà finalmente la poliedricità di cui era portatrice, di cui in maniera evidente noi tutte e tutti siamo portatrici e portatori, ma che per qualche motivo, si tende a dimenticare.

Gabriella ha molto da dire, è un vulcano in piena, i suoi libri sono pieni di fisica, parla di scienza con la naturalezza di chi la scienza la padroneggia bene, ma parla anche di donne, di uomini, ha una sua idea precisa e la esprime chiaramente andando sempre dritta al sodo.

Le sue opere sono dei veri gioielli ed Eintein ed io è un vero e proprio capolavoro.

Questo libro è la rivincita di Mileva, delle donne scienziate, delle donne tutte, capaci di adattarsi, crescere, dare la vita, dare amore e troppo spesso messe in secondo piano. Questo libro è la rivincita delle secchione che sono anche belle, è la rivincita di chi nella vita vuole solo studiare, ma anche di chi oltre a studiare vuole anche ballare, recitare, pensare, è la rivincita di tutte quelle donne che non si accontentano di vivere una vita già programmata e stereotipata da chissà chi. Questo libro dimostra che …

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci” M.G. e G.G.

Da leggere assolutamente!!!!!

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