Il sesto chakra, Individuare il percorso. Da "Il libro dei Chakra", Anodea Judith.

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“Il risveglio della coscienza richiede che il terzo occhio venga liberato dall’illusione, in modo da poter vedere quello che è dentro e attorno a noi senza distorsioni.”

Trovo che ci sia sempre un buon motivo per approfondire la conoscenza dei sette chakra. In particolare il sesto, che più di tutti riguarda capacità che amo sperimentare quotidianamente, come l’intuito e la chiaroveggenza … in sintesi, il sesto chakra, riguarda il nostro terzo occhio.

Il sesto chakra ha come elemento la Luce, come colore l’Indaco, il suo nome è Ajna (percepire e comandare), è collocato nella fronte tra le sopracciglia. Come scopo ha quello di riconoscere gli schemi, ha una identità archetipica ed ha come caratteristiche l’intuizione, l’immaginazione, la visualizzazione, l’introspezione, la visione.

Si evolve durante l’adolescenza e come compito evolutivo ha quello di stabilire l’identità personale e capacità di percepire i modelli.

Un sesto chakra equilibrato offre caratteristiche come l’intuizione, la percezione, l’immaginazione, una buona memoria, la capacità di accedere ai propri sogni e ricordarli, la capacità di pensare per simboli e la capacità di visualizzazione.

Traumi e violenze, come crescere e vivere in un ambiente brutto o spaventoso, l’invalidazione della intuizione, la negazione di ciò che si vede con gli occhi, possono portare ad eccessi o carenze relativi.

Una persona con un sesto chakra carente sarà poco sensibile, avrà una cattiva vista e poca memoria, avrà difficoltà a vedere un futuro o ad immaginare alternative, non riuscirà a vedere con chiarezza ciò che le accade e sarà propensa a pensare che esista un’unica e sola via giusta per ogni cosa.

Al contrario una persona con un sesto chakra eccedente potrebbe soffrire di allucinazioni, avere illusioni, ossessioni, difficoltà a concentrarsi ed incubi.

Come per ogni chakra, Anodea Judith, l’autrice di questo libro meraviglioso, dopo aver spiegato con raffinata cura le caratteristiche del chakra e tutte le azioni che possono portare ad un disequilibrio, offre degli spunti e delle tecniche per poterlo curare e ripristinare, qualora ci accorgessimo che non è in equilibrio.

Trovo sia di estrema importanza affinare le caratteristiche proprie di questo chakra, in quanto il nostro terzo occhio ci permette di vedere l’insieme di una figura o situazione, ci dona la capacità di trascendere il nostro egocentrismo e capire il significato più profondo di ogni cosa ci circondi.

“Via via che la vista interiore si sviluppa, le illusioni svaniscono, i sogni vengono integrati, inizia la chiarezza e la coscienza si estende di un altro passo al di là di quallo che era disponibile solo attraverso i cinque chakra inferiori.”

Tra i vari metodi che l’autrice offre per ripristinare il loto, quello che amo di più è lo sviluppo dell’intuizione.

Ogni persona, adulta e bambina, possiede l’intuizione, il problema talvolta è che non viene ascoltata. Impariamo a dare fiducia al nostro intuito ed accettiamolo come una caratteristica sempre presente che possediamo, come l’olfatto, la vista, il tatto. L’autrice suggerisce di metterci in profondo contatto con le nostre emozioni e le nostre viscere, ci suggerisce di ascoltare anche le parti non razionali del nostro pensiero mettendoci in una posizione di accoglimento e fiducia: “se non ci fidiamo di noi stessi o di ciò che ci circonda, avremo difficoltà a fidarci della nostra intuizione”.

Per sviluppare intuizione e chiaroveggenza ci descrive anche un modo utilizzato in passato principalmente dai nativi americani, chiamato appunto Ricerca della Visione.

“La Ricerca della Visione è un rito di purificazione e di ascolto. Contiene la volontà di rendersi umili, di accettare un travaglio personale e di sciogliere il legame con la civiltà che acceca la nostra vista, quel tanto che basta per vedere chiaramente all’interno delle strutture del mondo naturale. E’ una profonda accettazione del Sé, allo scopo di ampliarsi in identità creative, archetipiche ed universali.”

Un altro modo, più semplice ed immediato, che abbiamo per avere una buona salute del sesto chakra ed una buona salute in generale, è quello di esporci alla luce solare. L’esposizione continua a frequenze che non sono naturali porta poco a poco ad un disequilibrio. Come ci spiega l’autrice in modo eccellente, la luce penetra nel corpo attraverso gli occhi e invia segnali luminosi direttamente all’ipotalamo che, a sua volta, regola il sistema nervoso autonomo e il sistema endocrino (i quali entrambi influenzano i chakra). La ghiandola pineale, associata al sesto chakra, è un organo sensibile alla luce, responsabile della produzione di melatonina, che regola il ciclo del sonno e aiuta a coordinare le funzioni biologiche del corpo in rapporto all’ambiente esterno. L’ipotalamo media tra mente e corpo, coordinando l’efficienza di entrambi, influenzando la nostra coscienza.

In conclusione, posso dire che anche il sesto chakra, come i cinque precedenti, viene spiegato e sviscerato con professionalità ed accuratezza. Confermo nuovamente, che Il Libro dei Chakra è un manuale di altissimo spessore culturale e psicologico e consiglio a tutte e tutti voi di leggerlo.

Un pensiero riguardo “Il sesto chakra, Individuare il percorso. Da "Il libro dei Chakra", Anodea Judith.”

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