Memorie di una donna medico, Nawal Al-Sa’Dawi.

Che libro fantastico, che emozione leggerlo, è davvero bellissimo.

Parla di una donna egiziana, ribelle, consapevole, determinata, ricca di passione, di intelletto.

La protagonista ed autrice, nata nel 1931 in Egitto, racconta la sua storia, nei suoi primi trent’anni di vita, fatti di imposizioni di genere provenienti dalla famiglia e dalla società, fatti di errori, fatti di continue emozionanti scoperte, sulla vita, su sé stessa, sugli altri.

È un libro da leggere, che arricchisce; l’autrice raccontandoci la sua biografia, fa ripercorrere ad ognuna di noi la nostra storia. Chi di noi non ha avuto qualche imposizione su come vestirsi, comportarsi, su cosa fosse giusto o sbagliato fare per una donna? Tutte. Ma ognuna di noi ha trovato o sta trovando la forza per essere meravigliosamente se stessa, senza condizionamenti o paure. Che bello, davvero emozionante.

È una biografia anche severa, l’autrice si rimprovera spesso di errori commessi nella vita e nella professione, ma questo aspetto, dona al romanzo veridicità. Cioè, l’autrice è consapevole che sebbene abbia avuto un’infanzia, un’adolescenza difficili, piangersi addosso serve a poco, è molto più utile utilizzare al meglio ciò che ci succede per poter essere la migliore versione di noi stesse/i in ogni ambito. Tanto è vero che contro ogni aspettativa, nell’Egitto della prima metà del Novecento riesce a non sottomersi al potere patriarcale, rifiuta matrimoni, divorzia, vive da sola, si laurea in medicina, fa carriera e tanti soldi.

L’autrice è così ricca e piena della vera forza femminile che ce ne regala parecchia, con parole incredibili:

“Lo guardai con pietà e disprezzo. Mi faceva così tanta pena che mi ritirai dalla battaglia: non avrei mai combattuto con una persona più debole di me. Io ero più forte di lui, nonostante i baluardi che si trascinava dietro, nonostante i bastioni di cui si circondava, nonostante le armi nelle quali confidava. Io non avevo bisogno di baluardi, bastioni o armi, la mia forza era nelle mie profondità, era dentro me stessa. Se fossi stata chiusa tra quattro mura con un uomo dal quale non volevo assolutamente essere toccata, lui non mi avrebbe toccata. Se invece avessi voluto dare me stessa a quell’uomo mi sarei concessa a lui davanti al mondo intero, senza nascondermi. Era la mia volontà a governarmi, non il luogo, il momento o la gente.”

Romanzo autobiografico stupendo che ovviamente finisce nel miglior modo possibile, quello che ogni donna desidera e merita: la scoperta del vero amore.

Consigliato 💜

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