Vanellope spacca internet ðŸ’«

E chi l’ha detto che la protagonista femminile di un cartone deve per forza essere una principessa?

Questo succede quando i geniali autori di Ralph spacca internet, decidono finalmente, e sottolineo finalmente, di dare vita ad una donna fuori dagli schemi, una bambina a dirla tutta, che riesce a farsi accettare sia nel mondo delle principesse (regalando loro anche qualche bella novità), sia nel mondo più rude e agguerrito delle macchine da corsa selvagge.

Questo per dire, che finalmente la visione della donna, anche nel mondo “fatato” dei cartoni, finalmente è cambiato. Perché dalle nostre parti, nel mondo vero, ve lo dico, le principesse dei cartoni animati non sono mai esistite, per fortuna.

Hanno un pò aperto la strada Vaiana e Elsa, ma con Vanellope si arriva, era ora, ad avere una donna che decide dove, come, con chi vivere e riesce perfino a far capire all’uomo a cui vuole bene, geloso e possessivo (caratteristiche a caso) che un rapporto sano si basa sulla libertà di scelta e che l’amore dura e si rafforza se le persone coinvolte nel rapporto stesso vivono seguendo i propri desideri.

Ma i desideri di entrambi, perché se per gli uomini è lecito desiderare per poi raggiungere, (nei cartoni sono quasi sempre principi valorosi che con un leggero sforzo salvano e migliorano la vita loro e della principessa), per le donne un po’ meno, visto che, sempre nei cartoni eh, devono farsi un mazzo tanto per fare tutto e poi alla fine il merito è sempre del principe.

Abbiamo tutte un esempio in testa di maestre, per esempio, che trasformano la loro faccia in un enorme punto interrogativo quando sentono una bambina dire che da grande vorrebbe giocare a calcio, vorrebbe aggiustare macchine, e ancora peggio quando sentono un bambino dire che vorrebbe pulire la sua casa e caricare la lavastoviglie (da piccoli lo vogliono fare, ve lo assicuro).

Quindi educhiamo i nostri figli e le nostre figlie a coltivare gli interessi e le attività che danno loro gioia, senza pensare se quello che scelgono sia appropriato o meno al loro sesso, perché in questa lotta di genere, dove vogliamo per forza incasellare i mestieri, le abitudini, i giocattoli, i sogni, non ci rimettono solo le bambine e i bambini, ma anche le adulte e gli adulti che saranno.

Onoriamo personaggi femminili come Vanellope, che tra i tanti meriti che ha, ha anche quello di essersi allontanata da una situazione non più giusta per lei; onoriamo anche personaggi come Ralph, che riesce a capire che la possessione fa male a tutti, soprattutto a se stesso e che se regala, sempre a se stesso, la gioia di amare una donna felice e libera, ottiene per primo la libertà.

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